Modello di consenso informato per lo psicologo: cosa deve contenere
Il consenso informato non è un modulo da scaricare una volta e riusare per sempre senza pensarci: è il documento che apre — e protegge — ogni rapporto professionale con il paziente. Vediamo cosa deve contenere davvero, come si distingue dall'informativa privacy e come gestirlo senza che diventi un peso ad ogni prima seduta.
Perché è obbligatorio, non solo buona pratica
Il Codice Deontologico degli Psicologi Italiani (art. 24 e seguenti) chiede di informare il paziente sulle caratteristiche della prestazione e di raccogliere il consenso prima di iniziare l'intervento, non dopo qualche seduta di "rodaggio". Trattandosi di dati relativi alla salute — una categoria particolare di dati personali secondo il Regolamento UE 2016/679 (GDPR) — il consenso non è un dettaglio amministrativo: è la base che rende legittimo l'intero rapporto professionale.
Le informazioni che il modulo deve contenere
- Dati e iscrizione del professionista. Nome, Ordine Regionale di iscrizione e numero di iscrizione all'Albo.
- Tipo di intervento proposto e obiettivi. Colloquio, sostegno psicologico, psicoterapia: specificato, non generico.
- Durata prevista e modalità. In presenza, online, o entrambe.
- Onorario, modalità di pagamento e di disdetta. Cosa succede se il paziente annulla all'ultimo momento.
- Limiti della riservatezza. Obbligo di referto, pericolo per sé o per altri, richieste dell'autorità giudiziaria: casi in cui la riservatezza non è assoluta.
- Conservazione dei dati e possibilità di revoca. Come e dove vengono conservati i dati, e che il consenso può essere revocato in qualsiasi momento.
Nota: questo elenco è una guida pratica, non un modello legale pronto all'uso. Il testo esatto del modulo va verificato con il proprio Ordine Regionale o con un collega esperto in materia deontologica: Nerela organizza e conserva i documenti dello studio, ma non fornisce consulenza legale.
Consenso informato e informativa privacy: due documenti, non uno
Sono spesso raccolti nello stesso incontro, ma restano concettualmente separati. Il consenso informato riguarda l'accordo del paziente sul trattamento psicologico proposto, secondo il Codice Deontologico. L'informativa privacy riguarda invece il trattamento dei dati personali ai sensi dell'art. 13 del GDPR: chi tratta i dati, per quali finalità, per quanto tempo vengono conservati, quali sono i diritti dell'interessato. Avere solo uno dei due firmato lascia scoperta l'altra metà dell'obbligo.
Consenso per pazienti minorenni
Di norma è richiesta la firma di chi esercita la responsabilità genitoriale — in pratica entrambi i genitori, salvo situazioni documentate diverse: affido esclusivo, un provvedimento del giudice, o un'urgenza che non consente di attendere la seconda firma. Non va data per scontata: verifica la situazione specifica di ogni famiglia prima della prima seduta, non dopo.
Passo dopo passo: come metterlo in pratica
- Scrivi il modulo una volta, con l'aiuto del tuo Ordine Regionale o di un collega esperto in materia legale-deontologica.
- Personalizza i campi paziente per paziente — nome, data, tipo di intervento — prima della prima seduta, non durante.
- Fai firmare il modulo prima di iniziare, incluso il primo colloquio conoscitivo.
- Conserva il documento firmato nella cartella clinica del paziente, cartaceo o scansionato.
- Aggiornalo se cambia l'intervento — ad esempio da colloqui di sostegno a un percorso di psicoterapia — o la modalità, da presenza a online.
Errori comuni da evitare
Un modulo generico, senza il tipo di intervento specifico, protegge poco. Mancare la seconda firma di un genitore per un paziente minorenne è un errore frequente e facilmente evitabile. E conservare solo un ricordo mentale di "sì, me l'ha firmato" invece di un documento datato e archiviato lascia lo studio scoperto proprio quando servirebbe una prova.
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Dove conservarlo perché non si perda
Nella cartella cliente di Nerela puoi caricare il consenso informato firmato — scansionato o firmato digitalmente — insieme all'agenda e alle note di seduta, così non resta in un cassetto separato dal resto della documentazione. Trovi cosa dovrebbe contenere il resto della cartella clinica elettronica in un articolo dedicato. Resta comunque a tuo carico decidere il testo corretto del modulo per il tuo contesto professionale: per quello, il riferimento è il tuo Ordine Regionale, non un software di gestione.
Questa settimana
- Verifica che il tuo modulo attuale contenga tutti i punti dell'elenco sopra.
- Se lavori anche online, controlla che la modalità sia esplicitata nel testo.
- Predisponi un doppio spazio firma per i pazienti minorenni.
- Carica il modello firmato nella cartella del paziente, non solo su carta in archivio.
Domande frequenti
Il consenso informato serve anche per il primo colloquio conoscitivo?+
Sì. Il Codice Deontologico degli Psicologi Italiani chiede di informare il paziente e raccogliere il consenso prima di iniziare l'intervento professionale, non dopo qualche seduta: il primo colloquio è già parte della prestazione, quindi è il momento giusto per farlo firmare.
Il consenso informato basta da solo o serve anche l'informativa privacy separata?+
Sono due documenti distinti anche se spesso si raccolgono nello stesso incontro. Il consenso informato riguarda l'accordo sul trattamento psicologico proposto (Codice Deontologico); l'informativa privacy riguarda il trattamento dei dati personali ai sensi dell'art. 13 del Regolamento UE 2016/679 (GDPR). Conviene avere entrambi firmati, non uno al posto dell'altro.
Come si gestisce il consenso informato per i pazienti minorenni?+
Di norma serve la firma di chi esercita la responsabilità genitoriale, in pratica entrambi i genitori salvo situazioni documentate diverse (affido esclusivo, provvedimento del giudice, urgenza). Verifica sempre la situazione specifica caso per caso, non darla per scontata.
Nerela conserva il consenso informato firmato nella cartella del paziente?+
Sì, puoi caricare il documento firmato (scansionato o firmato digitalmente) nella cartella del paziente insieme ad agenda e note di seduta. Nerela organizza e conserva il documento, ma non fornisce consulenza legale o deontologica su come redigerlo: per il testo del modulo verifica con il tuo Ordine Regionale o con un collega esperto in materia.
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