Come aprire la partita IVA da psicologo in Italia
Tra laurea, tirocinio, Ordine, ENPAP e Agenzia delle Entrate, aprire la partita IVA come psicologo sembra più complicato di quanto sia davvero. Ecco l'ordine reale dei passaggi, cosa costa ciascuno e cosa nessuno ti dice sulla fattura elettronica.
Prima di tutto: laurea, tirocinio ed Esame di Stato
Per iscriverti all'Albo devi aver completato il percorso di studi in psicologia, il tirocinio previsto e superato l'Esame di Stato. In base al titolo vieni inserito in una delle due sezioni dell'Albo: la Sezione B (dottore in tecniche psicologiche) con laurea triennale e tirocinio di 6 mesi, oppure la Sezione A (psicologo) con laurea magistrale o a ciclo unico e tirocinio professionalizzante di 12 mesi. Solo dopo questo passaggio puoi procedere con l'iscrizione all'Ordine.
Iscrizione all'Ordine: prima della partita IVA, non dopo
Si compila la domanda di iscrizione online dell'Ordine provinciale o regionale scelto, indicando la Sezione A o B. I costi tipici sono due: la quota di iscrizione all'Ordine, intorno ai 150 € (varia leggermente da regione a regione), e la tassa erariale di 168 €, versata tramite bollettino postale sul conto corrente dell'Agenzia delle Entrate. Senza questa iscrizione non puoi usare il titolo di psicologo né esercitare la libera professione, quindi è il primo passo, non un dettaglio da sistemare dopo.
Apertura della partita IVA: gratuita, ma con il codice giusto
Aprire la partita IVA come psicologo non costa nulla: non ci sono bolli né diritti da versare allo Stato per l'apertura in sé. Si invia il Modello AA9/12 all'Agenzia delle Entrate, online sul sito ufficiale oppure di persona con un documento d'identità valido. Il codice ATECO da usare è 86.93.00 — "Attività di psicologi e psicoterapeuti, esclusi i medici" — ed è quello che poi determina anche il coefficiente di redditività nel regime forfettario.
ENPAP: l'iscrizione che segue, entro 90 giorni
Una volta incassata la prima seduta, hai 90 giorni per iscriverti anche all'ENPAP — la cassa di previdenza degli psicologi, un ente separato dall'Ordine, con contributi (soggettivo e integrativo) e scadenze proprie che si aggiornano ogni anno. Il confronto completo tra le due iscrizioni, con le cifre aggiornate dei contributi, è nell'articolo dedicato: Ordine degli Psicologi ed ENPAP, spiegate bene. Qui ci concentriamo sui passaggi legati specificamente alla partita IVA e al fisco.
Attenzione al calendario: i 90 giorni per l'iscrizione ENPAP partono dal primo incasso, non dall'apertura della partita IVA. Se fatturi la prima seduta e rimandi l'iscrizione "perché tanto è presto", il conto alla rovescia è già iniziato.
Regime forfettario: perché conviene quasi sempre a chi inizia
| Voce | Regime forfettario per ATECO 86.93.00 |
|---|---|
| Coefficiente di redditività | 78% (il 22% del fatturato è considerato spesa, non tassato) |
| Limite di accesso | 85.000 € di ricavi/compensi annui |
| Uscita immediata | Superati 100.000 € nello stesso anno |
| Aliquota d'imposta | 5% sulla parte tassabile per i primi 5 anni, poi 15% |
| IVA | Non si applica |
| Ritenuta d'acconto | Non si applica: il cliente versa l'intero compenso |
In pratica, nei primi cinque anni un forfettario paga le imposte solo sul 78% di quanto fattura, e su quella parte solo il 5%. È il motivo per cui la quasi totalità degli psicologi che aprono partita IVA parte da qui, e passa a un regime diverso solo se il fatturato supera davvero la soglia o se ha altri redditi che rendono più conveniente il regime ordinario — una valutazione che vale la pena fare con un commercialista, non da soli.
Fattura elettronica e Sistema Tessera Sanitaria: cosa devi sapere davvero
Dal 2024 l'obbligo di fattura elettronica tramite il Sistema di Interscambio (SdI) è stato esteso anche ai forfettari, con un'eccezione specifica pensata per proteggere i dati sanitari: le prestazioni che rientrano nel Sistema Tessera Sanitaria (TS) — cioè le spese sanitarie che il paziente può portare in detrazione nella dichiarazione dei redditi — restano, a oggi, escluse dall'obbligo di fattura elettronica proprio per la loro natura sensibile, e vengono invece comunicate attraverso il Sistema TS stesso. Per le altre prestazioni, l'obbligo di fattura elettronica si applica normalmente.
Onestà prima di tutto: Nerela oggi non emette fatture elettroniche tramite il SdI e non si integra con il Sistema Tessera Sanitaria. Gestiamo agenda, cartella clinica, promemoria WhatsApp e incasso con carta tramite link diretto dalla seduta — ma per l'emissione della fattura fiscale e per la comunicazione al Sistema TS continua a usare il tuo commercialista o il tuo software di fatturazione abituale. Se questo è un requisito per te oggi, tienilo in conto prima di scegliere.
L'ordine dei passaggi, riassunto
Dalla laurea alla prima fattura
- 1. Laurea, tirocinio ed Esame di StatoRequisito per accedere all'Albo, sezione A o B secondo il titolo.
- 2. Iscrizione all'OrdineDomanda online, ~150 € di quota + 168 € di tassa erariale.
- 3. Apertura della partita IVAModello AA9/12 all'Agenzia delle Entrate, gratuita, codice ATECO 86.93.00.
- 4. Scelta del regime fiscaleForfettario nella maggior parte dei casi, da confermare con un commercialista.
- 5. Iscrizione ENPAPEntro 90 giorni dal primo incasso, anche occasionale.
- 6. Strumenti operativiAgenda, cartella clinica e promemoria ai pazienti già dal primo giorno, non improvvisati dopo il decimo cliente.
Errori comuni da evitare
- Aprire la partita IVA senza essersi prima iscritti all'Ordine: senza iscrizione all'Albo non puoi esercitare come psicologo, anche con partita IVA attiva.
- Dimenticare i 90 giorni ENPAP, pensando che l'iscrizione si possa fare "con calma" più avanti.
- Scegliere il regime forfettario senza verificare gli altri redditi che potrebbero renderlo meno conveniente nel tuo caso specifico.
- Presumere che un software gestionale risolva anche la fattura elettronica, senza controllare se lo fa davvero.
Una volta aperta la partita IVA, il passo naturale successivo è trovare i primi clienti in libera professione. E per non arrivare al primo paziente senza una struttura, vale la pena impostare da subito la cartella clinica elettronica.
Domande frequenti
Quanto costa aprire la partita IVA come psicologo?+
L'apertura della partita IVA in sé è gratuita: si invia il Modello AA9/12 all'Agenzia delle Entrate, online o di persona, senza bolli né diritti. I costi reali sono altrove: circa 150 € di quota di iscrizione all'Ordine degli Psicologi (varia per regione) più 168 € di tassa erariale con bollettino all'Agenzia delle Entrate, ed eventualmente il commercialista, se decidi di averne uno.
Devo iscrivermi anche all'ENPAP, oltre all'Ordine?+
Sì, sono due iscrizioni diverse e obbligatorie entrambe. L'Ordine (l'Albo) attesta che puoi esercitare la professione; l'ENPAP è la cassa di previdenza dedicata agli psicologi ed è separata dall'Ordine. Devi iscriverti all'ENPAP entro 90 giorni dal primo incasso per attività libero-professionale, anche se occasionale.
Il regime forfettario conviene sempre a uno psicologo?+
Per il codice ATECO 86.93.00 il coefficiente di redditività è del 78% e l'aliquota d'imposta è del 5% per i primi 5 anni di attività (poi sale al 15%), senza IVA e senza ritenuta d'acconto — un vantaggio reale nei primi anni. Resta accessibile fino a 85.000 € di ricavi, con uscita immediata nello stesso anno se si superano i 100.000 €. Conviene quasi sempre a chi inizia, ma un commercialista può confermarlo sul tuo caso specifico, soprattutto se hai anche altri redditi.
Nerela mi aiuta con la fattura elettronica e il Sistema Tessera Sanitaria?+
No, non ancora. Nerela gestisce agenda, cartella clinica, promemoria WhatsApp e incasso con carta tramite link diretto dalla seduta, ma oggi non emette fatture elettroniche tramite il Sistema di Interscambio (SdI) e non si integra con il Sistema Tessera Sanitaria (TS). Per questi adempimenti fiscali continua a usare il tuo commercialista o il tuo software di fatturazione abituale.
Mentre apri la partita IVA, prepara anche l'agenda
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